Colle San Magno venne costruito nel XI secolo dagli abitanti di Castrocielo
in fuga dal
clima rigido e dalla penuria di risorse idriche. Divenne indipendente dall'insediamento di Castrum Coeli sotto il
dominio degli Angioini. Dopo diversi passaggi feudali, nel 1471
Colle San Magno entrò tra le proprietà di Montecassino.
Durante la successiva dominazione francese il territorio fu teatro di scorribande e scontri ad opera dei briganti locali. La zona,
data la ricchezza di legname, fu a lungo conosciuta per la produzione di carbone (ma anche per la vendita della neve). Anche le miniere di asfalto, in disuso dal secondo
dopoguerra e di cui oggi rimangono le gallerie, sono una caratteristica locale.
Tra le sue bellezze architettoniche e naturali ricordiamo: il Castello medioevale con relativa torre, la
Chiesa dedicata al martire S. Magno,
il bosco di lecci sul monte Cairo e le vecchie miniere di asfalto.
Durante la guerra:
Colle San Magno, situato nelle retrovie, era un importante centro logistico delle armate tedesche a supporto
della prima linea, rifornita attraverso la mulattiera che portava a Terelle. A causa di queste attività strategiche
per il mantenimento della Linea Gustav, la popolazione nell'inverno tra il '43 e il '44 fu costretta a rifugiarsi sui
monti.
Oggi:
Colle San Magno rappresenta oggi un'attraente meta turistica per il suo paesaggio e per i prodotti
agroalimentari tipici (il tarufo, i formaggi e le carni ovine e bovine). Il territorio offre magnifici percorsi
naturalistici.
A Pasquetta due solenni
processioni portano le Madonne di Castrocielo e Colle San Magno al Santuario sulla vetta del Monte Asprana,
a memoria della comune origine dei due paesi.
Nella Rete: