La storia racconta che il castello che vigila severo su
Rocca d'Evandro
sia appartenuto alla famiglia di
Ettore Fieramosca
e nel tempo abbia svolto un ruolo importante nelle vicende dei territori di Capua e Caserta e naturalmente della Abbazia
di Montecassino.
Oggi il castello, di proprietà del Comune di Rocca d'Evandro, è stato completamente ristrutturato ed è un ottimo punto
di vista dal lato sud est della vallata del Garigliano. Dalla terrazza della "Meridiana" si percepiscono nettamente
i confini che vanno dai Monti Ausoni, al Monte Cairo, all'Abbazia di Montecassino fino ad arrivare all catena delle Mainarde.
Alle spalle sorge Monte Camino
uno dei
primi punti di sfondamento della linea d'Inverno creata nel 1943 dai Tedeschi
per sbarrare l'avanzata degli Alleati.
Risalendo la stretta rampa di accesso che conduce al portale di entrata del Castello, se non si vuole perdere uno
spettacolo eccezionale bisogna alzare lo sguardo. A contendere la proprietà del maniero appare subito chiaro che c'è un
inquilino antico: nel corso dei secoli una folta macchia di datteri ha attecchito e ricoperto completamente le mura
perimetrali proteggendosi con l'altezza da velleità di raccolta e riduncendo magicamente l'impatto ambientale della struttura.