Camminiamo qui sulle tracce di una grande battaglia, una di quelle che hanno dato il colpo decisivo all’ultima guerra
in Europa, alla seconda grande guerra mondiale. Questa guerra, negli anni 1939-1945, ha coinvolto quasi tutte le Nazioni
e gli Stati del nostro continente, ha coinvolto nella sua orbita anche le potenze extra europee, ha manifestato
i vertici dell’eroismo dei militari, ma ha svelato anche il pericoloso volto della crudeltà umana, ha lasciato
dietro di sé le tracce dei campi di sterminio, ha tolto la vita a milioni di esseri umani, ha distrutto i frutti
del lavoro di molte generazioni.
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Omelia di Papa Giovanni Paolo II
- Visita al Cimitero Polacco di Montecassino, 17 maggio 1979]
Dopo il feroce bombardamento dell'
Abbazia di Montecassino e dopo
settimane di duro scontro, i soldati del II Corpo d'Armata polacco, sotto il comando delle truppe alleate, conquistarono la vetta
del colle, con le macerie del luogo sacro. Fu una conquista che portò con sè un costo terribile in termini di vite
umane (circa 4.000 tra morti e dispersi). Un migliaio di vittime polacche e alcune centinaia di bielorussi risposano
oggi nel Cimitero Polacco di Cassino. Con loro riposa, dal 1961, il generale
Wladislaw
Anders (che comandava il II Corpo d'Armata).
Il Cimitero è situato sulle pendici del Montecassino, protetto da due aquile di marmo. Il progetto architettonico
ne fa un luogo di austero raccoglimento.
Letture:
J. E. Jurek, I Polacchi sul Fronte di Cassino
S. Malatesta, Quell'indomita armata polacca
Il patto di sangue e lealtà che lega Italia e Polonia