Ma chi decise che Montecassino doveva essere distrutta? Nel libro
Montecassino
di David Hapgood e David Richardson (recentemente riedito da Baldini Castoldi Dalai), frutto di lunghe
ricerche negli archivi militari, si afferma che non ci sono prove per dimostrare che la decisione fu
presa ad un livello più alto del generale Wilson e del generale Alexander. Sta di fatto che la decisione
finale di bombardare l’abbazia non fu mai rivendicata da nessuno nella scala gerarchica, a partire dai
leader politici alleati, passando per gli stati maggiori e scendendo fino ai comandanti sul campo di
battaglia. Solo un generale è passato alla storia come convinto assertore della necessità di distruggere
Montecassino: Bernard Freyberg. Il comandante del contingente neozelandese, che dai primi di febbraio aveva
preso posizione nella valle del Liri con i suoi uomini, era molto famoso in Nuova Zelanda, ma anche chi ammirava
il suo coraggio ammetteva che stentava a concepire una strategia più complessa di quella di un toro in corsa.
[R. Rotondo,
La distruzione di Montecassino]
Alle 9.45 del 15 febbraio 1944 ben 143 bombardieri scaricarono in sole tre ore tonnellate di bombe sull'Abbazia di Montecassino
(fondata da San Benedetto nel 529 d.C). 1400 anni di storia, tradizione e civiltà furono completamente rasi al suolo da una forza
devastatatrice spropositata. Non era la prima volta che l'Abbazia veniva distrutta (due volte, nel suo primo secolo
di vita, dai longobardi, poi nel 1349 da un terremoto), ma lo scempio del 1944 fu sicuramente il più assurdo, tanto
che per molti versi può essere considerato un esempio dell'
aporia
che si lega al giudizio sulla guerra. Si pensi solo al fatto che il tesoro dell'Abbazia (inclusi gli archivi e la biblioteca)
fu messo in salvo
da due ufficiali tedeschi.
Gli studiosi, ancora oggi, sono in disaccordo sulla reale necessità di portare a termine la distruzione
dell'Abbazia: fu solo un errore tattico o un segnale di violenza gratuita?
I tedeschi di fatto, dopo il bombardamento, collocarono la Divisione Göring sulla vetta del colle (prima escluso dalle posizioni difensive)
e resistettero oltre tre mesi prima che il
II Corpo d'Armata polacco
riuscisse a conquistare Montecassino e ad aprire la strada per Roma.
Il Bombardamento dell'Abbazia
Letture:
R. Rotondo, La distruzione di Montecassino
M. Blumenson, Il bombardamento di Montecassino
E. Cicchino, Intervista al Generale Bradford
U. Martino Matronola, Il salvataggio dell'archivio dell'Abbazia
L'Abbazia di Montecassino
Il sito ufficiale
La storia