Vallemaio (che fino al 1932 si chiamava Vallefredda, proprio a causa del rigoredel clima) sorge sulle pendici del monte Maio,
una delle cime più alte della zona. La sua
storia ha
origini antiche, ma gli eventi della Seconda Guerra Mondiale ne hanno cancellato molte tracce, con le distruzioni e la sottrazione di parte
del patrimonio artistico ad opera dei tedeschi. E' meta di
escursioni naturalistiche.
Durante la Guerra:
Vallemaio era situata a pochi chilometri dal fronte e fu dunque teatro di molti eventi drammatici.
Racconta Tommaso Baris
che, il 9 maggio del 1944, il comando della 44° divisione
di fanteria ordinò un rastrellamento in località Pastinovecchio, prima uccidendo e buttando in un pozzo il dottor Fargnoli,
sospettato di essere in contatto con un gruppo di informatori degli alleati e in seguito arrestando altre 15 persone, tra le quali
donne e bambini, prelevate dalle case vicine. I fascisti locali, fedeli all'alleanza con i tedeschi ma animati anche da faide locali,
segnalarono ai soldati tedeschi le famiglie da colpire. Molti innocenti furono chiusi dentro una stanza in cui furono lanciate
bombe a mano e sparate raffiche di mitra. Altre persone (anche donne e bambini) furono fucilate. Cinque di loro sopravvissero,
coperti dai corpi dei familiari.
La strage non ha spiegazioni plausibili e la ferocia dell'esecuzione appare totalmente gratuita. Non c'era stato alcun attacco nè atti
di insubordinazione contro i soldati tedeschi. Probabilmente la strage di
Vallemaio entrava nella logica di una dimostrazione di forza e di superiorità dell'occupante, con l'obiettivo di punire
la popolazione italiana, estraniatasi dalle vicende belliche e alla ricerca di spazi sottratti al controllo dell'esercito
tedesco.
Sul monte Maio avvennero alcuni degli scontri chiave per lo sfondamento della Linea Gustav, oggi ricordati dal
Museo delle
Ombre.
Letture:
Lo sfondamento della Linea Gustav
Oggi:
Decimato dall'emigrazione, oggi Vallemaio vive in parte della sua agricoltura e della pastorizia, in parte grazie al
lavoro dei suoi abitanti nella zona industriale del cassinate.
Nella Rete: