Sebbene siano stati trovati dei resti risalenti al paleolitico, la
storia
del borgo si fa risalire al 580 d.C.. La cittadina, oggi, è adagiata vicino all'omonimo lago, alimentato dal Liri e dal Melfa.
Alla guerra sono sopravvissute la torre campanaria medievale dell chiesa di S. Giovanni e alcuni resti dell'epoca romana.
Durante la Guerra:
Trovandosi nelle retrovie della linea Gustav e della linea Hitler, San Giovanni Incarico costituiva
un nodo nevralgico per le comunicazioni con il fronte. Fu drammaticamente coinvolto, per questa ragione,
nelle operazioni di sfondamento e sottoposto a un'intensa serie di bombardamenti, nel tentativo alleato
di ostacolare i rifornimenti tedeschi e le possibili vie di comunicazione.
Il territorio sangiovannese subì,
in particolare per i bombardamenti aerei e terrestri, la distruzione del 60% del nucleo abitativo e la perdita
di popolazione civile inerme.
Le prime bombe furono sganciate il 23 luglio 1943, dopo mezzogiorno, probabilmente
con l'obiettivo di colpire depositi di materiale bellico (in quello stesso giorno vennero bombardati anche
l'aeroporto di Aquino e l'isola di Ventotene), ma non sembra che in tale occasione esse abbiano causato
vittime civili. San Giovanni Incarico venne occupato dalle truppe tedesche tra il settembre e l'ottobre
1943 e da quel momento cominciarono le operazioni di rastrellamento. Il tributo di sangue dei sangiovannesi
fu elevatissimo: su una popolazione, che nel 1936 ammontava a 4216 abitanti, le vittime dei bombardamenti
furono 83, ma tale bilancio è assolutamente provvisorio perché non tiene conto dei civili morti per le
malattie conseguenti alle carenze igieniche e sanitarie derivanti dai bombardamenti, per gli stenti
sopportati durante gli sfollamenti e per tutte quelle cause riconducibili indirettamente alle operazioni belliche.
[cfr. M. Sbardella, Martirologio di San Giovanni Incarico. Il sacrificio dei Sangiovannesi nelle due guerre mondiali, Comune di San Giovanni Incarico, 2003]
Oggi:
Il piccolo centro vive soprattutto di agricoltura e grazie al lavoro nelle aree industriali della zona.
Nella Rete: