Punto di raccordo tra Lazio, Campania e Molise, S. Vittore ha
una
storia che si fa generalmente risalire al periodo intorno all'anno mille.
Il passaggio della guerra tra il 1943 e il 1944, arrecò gravi danni a tutto l'abitato, comprese le due chiese
di S. Maria della Rosa e di S. Nicola. Quest'ultima subì la distruzione di una metà della parete sinistra, con i
vari affreschi che la decoravano e la perdita totale del pregevolissimo coro ligneo trecentesco,
dovuta più che altro a vandalismo. I danni furono riparati per l'essenziale, ma purtroppo le strutture del nuovo
tetto si deteriorarono rapidamente compromettendo il lavoro già fatto. Anche la chiesa principale subì vari danni,
con perdite assai sensibili per quanto concerne decorazioni d'altari e pitture.
[cfr. A. Pantoni, San Vittore del Lazio. Ricerche storiche e artistiche, Montecassino 2000]
Da vedere, nella chiesa di San Nicola i numerosi dipinti risalenti al trecento.
Durante la Guerra:
Dal 26 dicembre del '43 al 5 gennaio 1944, S. Vittore si trovò sulla linea del fronte e fu teatro di molti
combattimenti tra la fanteria americana e la difesa tedesca. Il paese fu quasi completamente distrutto.
Oggi:
Dopo un periodo di emigrazione e di sofferenza, oggi la vita di S. Vittore sta riprendendo grazie alle attività
economiche locali ed al lavoro nell'area industriale del cassinate.
Nella Rete: