Una delle letture possibili della Guerra, sicuramente meno cruenta, è quella dello sforzo creativo
e costruttivo. Uno sforzo certo mal diretto, che assecondava la violenza dei tempi, ma comunque testimone spesso
di grande intelligenza architettonica ed ingneristica.
Le linee difensive tedesche, realizzate dall'Organizzazione Todt (un'impresa di costruzioni
statale) sono un esempio mirabile di genio costruttivo:
ostituita alla fine degli anni ’30 in Germania, per opera di Fritz Todt, e sviluppò tecniche costruttive innovative per l’epoca, che prevedevano l’uso di sistemi di standardizzazione nella produzione e nella costruzione, e l’impiego di elementi prefabbricati in calcestruzzo armato.Gli Alleati nel 1945, definirono l’O.T. come “the Construction Arm” della Wehrmacht, ovvero come il braccio costruttivo dello stato tedesco, le cui attività coinvolgevano tutti i paesi dell’Europa occupata dai tedeschi. Fino a pochissimo prima della resa l’O.T. ricoprì un ruolo fondamentale nell’economia bellica, anche perché Hitler la vedeva come parte di un “new order” che si sarebbe creato in Europa alla fina del conflitto. Nonostante ciò, l’O.T. non divenne mai un’organizzazione del Partito Nazionalsocialista, bensì rimase un’agenzia governativa, ovvero una Reichsbehörde, un’organizzazione militare.
[A. Belleli,
L'Organizzazione Todt]
La
Linea Gustav (come la
Rheinard
e le altre linee difensive) erano praticamente un capolavoro. Il sistema di camminamenti, trincee, passaggi, fortini,
e punti di avvistamento che L'Organizzazione Todt aveva costruito in tutta Europa, nella nostra
zona è rimasto abbastanza intatto in molti punti: alla
Roccia dei
Tedeschi si può effettuare una visita che infonde ancora buona parte dell'inquietudine del tempo. Ma anche i
Fortini del Monte Cifalco e le
trincee del
Monte cairo ci raccontano moltissimo delel abilità ingegneristiche tedesche e della filosofia difensiva.
Sull'altro fronte, la
Cavendish Road rappresenta l'altra
faccia del problema: come utilizzare il Genio Militare per superare le linee difensive. I più curiosi potranno
spingersi a
S. Ambrogio per osservare lo scenario dell'episodio
dell'attraversamente del Garigliano (che fu una partita a scacchi tra i genieri di opposte fazioni) oppure recarsi in
un buon punto di osservazione (magari il
Castello di Rocca d'Evandro)
per capire come si presentava ai progettisti il problema dell'organizzazione della difesa.