Bisogna approfondire la storia della zona nell'XI secolo per trovare i primi documenti che attestano la nascita di Villa Santa Lucia, risultato dell'unione di due borghi. Il centro si sviluppò attorno al castello e al monastero benedettino femminile, in cui pare abbia dimorato
Santa Scolastica, sorella di San Benedetto. Il Monastero restò alle dipendenze dei monaci di
Cassino fino alla fine del Quattrocento, quando il comune fu inglobato nello stato napoletano.
Durante la Guerra:
Durante la
Campagna d'Italia Il paese venne quasi completamente distrutto della Seconda Guerra Mondiale. Gli occupanti rastrellarono, depredarono, uccisero, bombardarono fino a che non ridussero ai minimi termini il comune e i suoi abitanti. La fatica immane affrontata appena finita la guerra è stata ripagata con i risultati: oggi il paese è totalmente fuori dall'atmosfera tenebrosa di quegli anni ed il dolore del ricordo, benché non sparito, si è fatto sopportabile nei cuori della sua gente.
Oggi:
A partire dal secondo dopoguerra si assiste a Santa Lucia, come altrove nel cassinate, ad una lenta ma efficace ripresa demografica, economica, culturale che ha permesso di restituire al comune e alla sua gente la dignità, la rigogliosità, la serenità. Gli abitanti di Villa S. Lucia, nonostante molti di loro lavorino nelle industrie circostanti, non hanno abbandonato del tutto le attività agricole. Da ammirare, appena fuori dall'abitato, il convento francescano che silenziosamente ricorda, ogni giorno, la presenza di quello spirito monacale che così tanto è
appartenuto in passato a questa terra.
Nella Rete: