Le antiche origini del borgo sono incerte, certo è che intorno all'anno mille esisteva un insediamento nel luogo in cui oggi sorge Viticuso. In un primo momento assoggettate al potere spirituale del vescovo di
Venafro, le genti del posto passarono presto sotto l'influenza di
Montecassino.
Durante la Guerra:
Vivere in un paese in posizione di retrovia rispetto ad un fronte durante una guerra, come fu Viticuso rispetto alla
Linea Gustav nella Seconda Guerra Mondiale, significa essere completamente esposti a rastrellamenti e violenze. Il paese fu occupato, utilizzato come deposito di armi, materiali, come rifugio dopo una ritirata, come punto d'appoggio per le truppe nei momenti in cui non si combatte. Cessò di essere il paese di sempre, divenendo un altro posto, trasformato, irriconoscibile, estraneo. E rimase completamente devastato.
Oggi:
Ci sono voluti lunghi anni per
ricostruire il paese dopo la guerra. Ma lo sforzo ha avuto i suoi effetti positivi: oggi si può passeggiare spensierati tra le gradinate e gli archi al centro del paese, nell'area dell'antico castello, tra i suoi vicoli o visitare le sue splendide chiese, tra cui la Chiesa di S. Maria Assunta, quella dell'Annunziata e quella di S. Antonino.
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